< Agghindata a dovere la nave tirò su le àncore e lentamente avventurava fuori dal corridoio accarezzando la superficie dell’acqua dura.
Al centro di un tempo morbido sorretto agli estremi da due colonne: il pazzo e il poeta.
Seduti al tavolo costruito intorno all’albero maestro, esattamente all’altezza dalla quale si può meglio scorgere il primo raggio di luce, a sette piedi dal ponte, Capitan Magenta e Stocavarius LeDeuze bevono il kikeion per lenire il dolore degli esuli, mentre disegnano la strategia per strappare la bellezza dall’orrore e dal terrore.